Domenica 31 luglio 2011 si è svolto al Centro Congressi di Rimini il torneo più importante dell’anno (o almeno il più importante per tutti coloro che non sono così banali e prosaici da voler giocare il day two dei Campionati Nazionali ^__^): il side event dei Nazionali in formato “Quarter Deck Highlander”, più comunemente detto “15 carte”!
Tale torneo, prediletto da più di un giocatore, è ormai un classico ed è arrivato alla sua 5ª edizione. La prima, tra l’altro, fu vinta da un giocatore “di casa”, Filippo Giarola, nell’ormai lontano 2007 (sarebbe bello poter ricostruire un “albo d’oro” del torneo, con le liste vincenti! ^__^).
Quest’anno la partecipazione è stata “massiccia”: ben 15 concorrenti alla partenza! Non si rida: dato lo scarso supporto dato al formato, la collocazione del torneo in fondo all’ultima giornata dei Nazionali e la concorrenza di side event di ogni formato, a partire dai draft, 15 agguerriti partecipanti rappresentano quasi un record.
Il metagame era piuttosto vario, con una prevalenza di mazzi controllo (di solito a base blu/nera) e combo (dal classico “Splinter Twin” versione redux, a vari build basati su Emrakul/Amuleto). Il grosso problema è stata l’assenza di mazzi aggro, che ha spianato la strada alla “banale” vittoria di una lista “Splinter Twin”, unica vera nota negativa del torneo nel suo complesso (con tutto il rispetto per il vincitore emerso da cinque turni di svizzera, Stefano D’Angella, e per la solidità del mazzo combo da lui giocato, che sta dominando anche in Standard, il “15 carte” è un formato le cui particolari regole permetterebbero di aspettarsi un metagame più vario e in grande misura diverso rispetto a quello del formato Standard di riferimento).
Probabilmente sarebbe bastata la presenza di alcune tipologie di mazzi aggro in grado di chiudere abbastanza consistentemente al terzo turno, come Kuldotha Red o una delle tante varianti di infect, per cambiare lo scenario e rendere la vita molto più difficile ai combo, per quanto “controllosi” potessero essere. Anche un monobianco Metalcraft avrebbe potuto probabilmente dire la sua, incorporando la combo Custode delle Reliquie Leonid-Metamorfosi Phyrexian-Sacerdotessa di Sutura, letale per molti mazzi non-infect.
Dal torneo emergono comunque alcuni punti fermi dell’attuale metagame del formato (sì, vogliamo credere che sia un formato vitale e giocato in queste torride settimane d’agosto! ^__^): 1) i mazzi da battere sono Blu/Nero Controllo e Splinter Twin; è indispensabile testare contro di essi se si vuole avere una chance di vittoria; 2) Elisir dell’Immortalità va giocato: nonostante siano stati tentati altri metodi di recursion (i vari Zenit, il “motore” Esantema/Emrakul, ecc.), potersi rimescolare il cimitero nel grimorio con la “bottiglietta” appare cruciale per qualsiasi match-up; 3) probabilmente, purtroppo, anche Passo Falso Mentale è un auto-inclusion, per counterare l’Elisir dell’opponent e giocare il proprio “coperti”; dico “purtroppo” perché in un formato con 15 carte (di cui almeno 5 terre), avere due slot “locckati” è spiacevole e può rendere il game play piuttosto noioso (terra, Elisir: hai il counter? Sì, ho perso; no, ho vinto; sì, ma ce l’ho anch’io: ti countero il counter o aspetto di counterarti Elisir? [Suggerimento: meglio counterare]); 4) nonostante i tre punti precedenti il formato è davvero piuttosto vario e bisogna essere preparati ad affrontare di tutto, da Carne Fresca a Karn Liberato, da Annullatore di Phyrexia a Leyline del Nulla.
Menzione d’onore per il mazzo monorosso/ramp della fiorentina Yuka Sato, delle Mana Girls: non ha vinto molti match, ma rampare il mana con Koth del Martello per l’uno/due di Titano dell’Inferno + Forza Distruttiva è davvero divertente (nonché devastante ^__^); secondo me, questo mazzo era il più originale del torneo (id est: quello più lontano possibile da varianti più o meno modificate di mazzi Standard esistenti).
The Prof.




